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IN DIFESA DELLA DIETA MEDITERRANEA: ANCHE CON “GIOCAMPUS” NEGLI ULTIMI 10 ANNI IN CALO I BAMBINI IN SOVRAPPESO A PARMA

Un recente articolo del The Guardian evidenzia come i bambini italiani e di altri Paesi affacciati sul Mare Nostrum come Spagna, Grecia e Cipro, siano i più grassi d’Europa. Secondo l’Organizzazione Mondale della Sanità (OMS), si è creata una condizione paradossale per cui nei Paesi culla della Dieta Mediterranea – ovvero di quel modello alimentare sano ed equilibrato, fondato prevalentemente su cibi di origine vegetale e sul loro consumo diversificato e bilanciato – sono sovrappeso o obesi 4 bambini su 10. Nei Paesi del Nord Europa come la Svezia, invece, i più piccoli mangiano in modo salutare, abbinando alla corretta alimentazione un’attività fisica costante. E in un contesto istituzionale come il Congresso Europeo sull’Obesità, l’OMS ha lanciato l’allarme: “la dieta mediterranea è morta, dobbiamo salvarla”.
Preoccupa in particolare la situazione nel Sud Italia. Proprio nei luoghi dove nel secondo dopoguerra lo scienziato statunitense Ancel Keys “scoprì” la dieta mediterranea, enunciando i benefici per la salute di questo stile di alimentazione e di vita, i tassi di obesità sono oggi i più alti della penisola, superiori al 25% rispetto alla media nazionale.
Ma un progetto replicabile per combattere l’obesità infantile esiste. Proprio in Italia, a Parma, da 18 anni è attivo il progetto Giocampus, che finora ha coinvolto ben 35.000 bambini dai 5 a 14 anni insieme alle loro famiglie per un’esperienza unica di formazione, gioco e amicizia. L’obiettivo di Giocampus è promuovere il benessere delle future generazioni attraverso un percorso integrato di educazione motoria e alimentare, con un approccio rigorosamente scientifico e un intervento che accompagna il bambino tutto l’anno: a scuola (Giocampus Scuola) con 60 ore annuali di educazione motoria e 20 di educazione alimentare nelle scuole primarie, ma anche durante l’estate e sulla neve (Giocampus Estate e Giocampus Neve), con tante attività ludico-sportive e ricreative, oltre a stage formativi per i più grandi.
Al centro del progetto Giocampus c’è il bambino, le sue abilità, attitudini ed aspirazioni, nell’intento di comunicargli attraverso il gioco i principi di una sana alimentazione. Attraverso attività ed esperienze ludiche, volte a stimolare la curiosità del bambino, vengono trasmesse in modo non nozionistico informazioni chiave su salute, alimentazione e corretti stili di vita: ad esempio, come imparare a leggere l’etichetta nutrizionale, l’importanza dell’acqua e il suo ruolo nell’organismo, il perché la fibra alimentare ci protegge, conoscere il mondo dei carboidrati, “giocare” con frutta e ortaggi e con gli alimenti della prima colazione.
Fattore chiave del successo di Giocampus è il coinvolgimento delle famiglie: con Giocampus anche i genitori tornano sui banchi di scuola per capire e riconoscere gli errori più comuni che si fanno tra le mura domestiche, e per incoraggiare i figli nella direzione di corretti stili di vita.
I risultati del progetto Giocampus sono a dir poco incoraggianti. Negli ultimi 10 anni la percentuale dei bambini in sovrappeso tra quanti hanno aderito al progetto è scesa del 25%. Nello stesso arco di tempo è calato sensibilmente il numero di bambini che prima saltava la colazione. Il consumo di frutta durante il primo, fondamentale pasto della giornata è addirittura aumentato del +120%. Anche dal punto di vista dell’attività motoria sono stati registrati dei progressi importanti da parte dei bambini e ragazzi. Grazie alle numerose e diversificate attività sportive è stato evidenziato un aumento della forza veloce degli arti inferiori e della mobilità articolare. Grande successo ha riscosso anche l’iniziativa Pedibus: la percentuale di bambini che ha iniziato ad andare a scuola a piedi è cresciuta del 102%.
Giocampus nasce da un’alleanza pubblico-privata ed ha tra i suoi fondatori anche Barilla, che da anni promuove l’iniziativa in quanto perfettamente in linea con il modo di fare impresa dell’azienda emiliana, che si traduce nella mission “Buono Per Te, Buono Per il Pianeta”. Un approccio che mette al centro del business del Gruppo i temi della sostenibilità ambientale, del ruolo sociale di Barilla nelle comunità in cui opera, del benessere delle persone, della sicurezza alimentare, e della nutrizione.
 

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